Muravera Calcio ( Sardegna Italy - Costa Rei ) | la SQUADRA
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Il Muravera in paradiso, Boi: «Una bella emozione». Vignati e Nieddu: «Tutti uomini, è stato un dominio». Bruno e Satta: «Cancellata la retrocessione»

Un paese in festa e un ritorno in serie D due anni dopo l’amarezza di una retrocessione ai playout giunta al termine di 120′ di gioco. Il Muravera torna in un campionato nazionale e lo fa dalla porta principale come quando vinse l’Eccellenza nel 2014-15. Il tecnico che ha firmato il bis nel Sarrabus è Francesco Loi alla terza promozione in serie D della sua carriera, la mente di una squadra costruita con giocatori di categoria superiore e capace di segnare 105 reti con il capocannoniere Giuseppe Meloni prossimo a raggiungere i 50 gol stagionali. Il 3-3 di Arbus ha consegnato ai gialloblù l’aritmetica del primo posto e al Santa Sofia è potuta scattare la festa in campo coi commenti del dopo-gara di calciatori, tecnico, staff e dirigenti.

 

MARCO NIEDDU (attaccante)

«La vittoria del gruppo, dopo la sconfitta a Nuoro ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che non potevamo essere quelli. Da novembre in poi è stato un dominio, abbiamo giocato a calcio. Il campionato è stato stravinto ed è una rivincita nostra verso chi diceva che eravamo bolliti e finiti. Festeggio la serie D nel giorno della retrocessione del Tortolì, vederlo andare in Promozione è un colpo al cuore. Se penso dov’era l’anno scorso a dicembre mi prende male, questo per colpo di tanta gente incompetente che credeva di essere maestro di calcio, sono più dispiaciuto io ora che di quelle 7-8 persone che hanno fatto certe scelte».

 

FABIO VIGNATI (difensore)

«Siamo stati uomini, non ci siamo sfaldati a -7 come qualcuno sperava, abbiamo fatto gruppo e il risultato finale è quello che volevamo. Un mix di giocatori validi che il mister Loi ha saputo gestire come sempre. Ad un certa età e con tutti gli infortuni che ho avuto non è semplice giocare con continuità ma con uno staff così e un ambiente così è facile dare il massimo. Sono stato felicissimo di accettare quest’avventura, sono legato al presidente Aresu che mi diede fiducia dopo l’infortunio di Lanusei. L’anno prossimo? Noi abbiamo fatto una bella cavalcata e altri ora penseranno a programmare la serie D».

 

TOTO’ BRUNO (difensore/centrocampista)

«Un’emozione indescrivibile per chi come me è rimasto dopo la retrocessione sa tutti i sacrifici fatti, ora quelle lacrime di San Teodoro si sono trasformate in felicità. Il campionato l’abbiamo vinto mentalmente dopo la finale persa di Coppa Italia che ci ha dato grande stimolo, ma già dalla sconfitta di Nuoro avevamo dato una sterzata alla stagione. La pressione della favorita non l’abbiamo mai sentita, in squadra c’è chi ha già vinto in carriera e sa gestire le cose, poi lo staff tecnico e la società ci hanno spalleggiato. Dei miei compagni cito Pablo Gutierrez che, pur avendo lo stesso ruolo, mi è stato vicino durante l’infortunio. Il mister Loi è stato bravo a gestire 14 “grandi” con intelligenza».

 

ANDREA SATTA (difensore/centrocampista)

«Non è mai facile vincere, un gruppo nuovo da amalgamare e ci stava faticare nel primo periodo. Abbiamo vinto dopo la vittoria di Sorso quando loro sono poi caduti a Monastir e siamo andati a +6, sulle ali dell’entusiasmo è stato più facile. La svolta tattica c’è stata con l’arrivo di Mereu in porta che ha liberato un fuoriquota in mezzo al campo, oltre ai 2000 Coulibaly e Kujabi. Il ritorno in serie D non chiude un cerchio ma lo riapre, il playout a San Teodoro fu una gara maledetta. Spero di restare, qui mi sento a casa, in serie D penso di poterci giocare e l’ho dimostrato da fuoriquota. In quella categoria contano molto le scelte societarie sui giocatori e i rimborsi, io a Muravera non ho mai avuto problemi economici»

 

GABRIELE MEREU (portiere)

«Ho vinto il secondo campionato di Eccellenza di fila, impensabile ad inizio anno. Ringrazio mister Loi che ha puntato su di me e i compagni per essermi ambientato in tre giorni. Floris, pur non giocando, non mi ha mai voltato le spalle, mi ha aiutato a tenere alta la concentrazione, e il preparatore Massimo Pisu ci ha fatto lavorare e divertire. Ho trovato un gruppo che veniva dato come il più forte e già da serie D, così aumenta il peso delle partite e non è mai facile vincere. L’anno scorso a Castiadas è stato un sogno che abbiamo coltivato cammin facendo, il cartellino è loro e torno là, faremo insieme delle valutazioni sul mio futuro».

 

STAFF TECNICO (CARTA, PISU E USAI)

Il vice-allenatore Antonio Carta: «L’ultimo successo è quello che si ricorda meglio e dà maggior soddisfazione. C’era il rammarico per come si era interrotto il rapporto a Tortolì ma avevamo l’entusiasmo accettando una nuova sfida. Abbiamo creato un bel gruppo, l’avvio non è stato dei migliori ma dopo la sconfitta di Nuoro ci siamo ritrovati, è stata una cavalcata fino all’epilogo bellissimo». Il preparatore dei portieri Massimo Pisu: «Con Maurizio Floris è tutto più semplice perché ci dà una grossa mano anche negli allenamenti, Gabriele Mereu è arrivato a dicembre abbastanza preparato e il lavoro con lui è stato più semplice, Matteo Casula ci segue dall’inizio e sta crescendo». Il preparatore atletico Fulvio Usai: «Per me è stato un ruolo impegnativo perché seguivo giocatori di categoria e di esperienza, abbiamo lavorato sulla prevenzione e portare i giocatori a stare bene, i lavori sulla forza li hanno sempre accettati. Hanno avuto una tenuta fisica quasi massimale nel momento che ritenevamo essere cruciale per il campionato».

 

STEFANO BOI (presidente)

«Una bella emozione, chi se lo aspettava al primo anno da presidente di questa gloriosa società. Un bel traguardo, che mi terrò per sempre dentro e chissà che il futuro non sia anche meglio. Nei momenti di difficoltà ho sempre creduto che la squadra era quella pensata ad inizio stagione, una grande squadra. L’obiettivo è portare sempre più giovani in prima squadra e che crescano sempre più. Di serie D ne stiamo già parlando, al più presto inizieremo a programmare col mister, le ambizioni sono buone»

 

FRANCO PALLESCHI (segretario)

«Un successo merito dei giocatori, del mister Loi e del suo staff, hanno lavorato con entusiasmo e serietà. Due anni fa eravamo disperati perché speravamo in un ripescaggio in serie D, questa volta rientriamo dalla porta principale, ora riallacciamo i rapporti con qualche amico di roma. Il Muravera è una società seria e sana»

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